PDF Stampa E-mail
Queste voci riguardano la zona di:
Borgo Santi Apostoli
Santi Apostoli
Piazza del Limbo
Palazzo Acciaiuoli
Palazzo degli Altoviti
Palazzo Borgherini-Rosselli del Turco
Casa Acciaiuoli
Palagio Buondelmonti
Palazzetto Buontalenti
Palazzo Salutati
Torre dei Baldovinetti
Lungarno degli Acciaiuoli
Torre dei Consorti

 

 

 

 Chiesa dei Santi Apostoli  - Firenze

Chiesa dei Santi Apostoli

Piazza del Limbo

Firenze

La chiesa di Santi Apostoli si trova in piazza del Limbo a Firenze .

È una delle chiese più antiche e ricche di storia di Firenze , dove hanno origine alcune delle più antiche leggende della città e la sua centralità in feste popolari come lo Scoppio del Carro le hanno valso il soprannome popolare di Vecchio Duomo di Firenze .

Storia e architettura

Una targa sulla facciata ne farebbe risalire la fondazione addirittura all'anno 800 , alla presenza niente di meno che di Carlo Magno ed il Paladino Orlando . In realtà gli storici dubitano di questa antica iscrizione, risalente a qualche secolo dopo i presunti fatti, e datano più coerentemente la fondazione della chiesa attorno alla fine dell' XI secolo.

La facciata è in un semplice stile romanico con un portale cinquecentesco più tardo, attribuito al pistoiese Benedetto da Rovezzano . Si affaccia sulla piccola Piazza del Limbo , così chiamata perché anticamente ospitava un cimitero per i bambini morti prima di essere battezzati, i quali, come descrive anche Dante nella Divina Commedia , rimanevano in una zona indefinita del mondo ultraterreno chiamata appunto limbo. Una piccola torre campanaria è stata eretta da Baccio d'Agnolo nel XVI secolo.

 Chiesa dei Santi Apostoli  - Firenze Interno

La pianta risente dello stile paleocristiano , con colonne in marmo verde di Prato e capitelli diseguali recuperate da edifici romani, in particolare i primi due in stile corinzio si pensa provengono dalle Terme che sorgevano nelle vicinanze e risalirebbero al I secolo a.C. Il soffitto ligneo con trabeazione a cavalletti riccamente decorati è stata costruita nel 1333 . Il pavimento con un mosaico primitivo è stato recuperato con i restauri e include numerose pietre tombali di personaggi di illustri famiglie fiorenti ( Acciaiuoli , Altoviti, Del Bene...). La zona absidale presente la semplice struttura romanica con le grezze pietre squadrate lasciate a vista. La semplicità dell'interno con gli archi a tutto tondo sulle colonne si dice che possa aver ispirato Brunelleschi nel suo recupero delle forme classiche che portò allo stile rinascimentale . Le cappelle laterali risalgono al Cinquecento e non stonano con l'insieme perché piuttosto piccole e sobrie.

In fondo alla navata sinistra spicca un pregevole tabernacolo in maiolica policroma di Giovanni della Robbia , che custodisce le pietre, secondo la tradizione portate da Pazzino de' Pazzi dalla Terrasanta dopo la prima crociata , cone le quali il giorno di Pasqua di ogni anno si accende solennemente il fuoco che infiamma la colombina per il tradizionale Scoppio del Carro in Piazza del Duomo .

Opere d'arte

Nonostante i danni subiti dall'alluvione del 1966 sono presenti notevole opere d'arte, nell'attesa che tutto il corredo, soprattutto per quanto riguarda le opere pittoriche, venga restuarato e ricollocato.

  • Nella navata sinistra, dall'ingresso:
    • Acquasantiera di Benedetto da Rovezzano
    • Sinopia dell'affresco un tempo presente sopra il portale d'ingresso Madonna con bambino in mezzo ad angeli di Paolo Schiavo , discepolo di Masaccio (XV secolo).
    • Adorazione dei Magi al centro, Arcangelo Raffaeale con Tobiolo e Sant'Andrea apostolo , dipinti su tavola di Maso da San Friano (XVI secolo).
    • Monumento funebre di Oddone Altoviti di Benedetto da Rovezzano ( 1507 ).
    • Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata policroma di Giovanni Della Robbia , incastonato in plutei marmorei già apparteneneti alla tomba di Donato Acciaiuoli con frammenti colpiti di una Deposizione (scuola fiorentina del XIV secolo).
  • Nell'abside:
    • Tomba dell'Arcivescovo Antonio Altoviti con una nicchia e due volute legate alle porticine laterali sormontate dai busti di Carlo Magno e Oddo Altoviti, il mecenate della chiesa ( Giovanni Antonio Dosio e Giovanni Caccini nel XVI secolo).
  • Nella navata destra:
    • Tomba di Bindo Altoviti , con monumento allegorico della Carità di Bartolomeo Ammannati del 1570 , sulla porta della sagrestia.

 

 

NEWS DALLA CITTA'

Renzi: "La cittadella dov'è" Tutto a Castello, impianto e aeroporto

Il sIndaco la pensa diversamente rispetto al presidente della Regione Rossi prevede lo sviluppo di Peretola dalla piana alla scuola Marescialli. La Cittadella viola resta dov’è. A Castello. «Non è stata oggetto di discussione con il presidente regionale Rossi», dice il sindaco   ..LEGGI ANCORA

Scienza e ricerca, torna in Palazzo Vecchio il prestigioso Premio Città di Firenze

Anche quest’anno Firenze, a testimonianza del posto di primissimo piano che occupa nel settore della ricerca scientifica, assegna un prestigioso premio internazionale a personalità che attraverso la scienza offrono un contributo concreto per lo sviluppo delle nostre società. ..LEGGI ANCORA

 

I segreti della torre dei libri a Novoli

Apre sabato per la prima volta al pubblico la struttura di Novoli con 800 mila volumi  Riunite qui solo per gli studenti le raccolte di 19 diverse sedi di tre facoltà. La torre non ha finestre, ma una lunga memoria, è un villaggio di uomini e di idee che hanno navigato nei secoli conservando scoperte e vite sulla carta o nella pergamena...LEGGI ANCORA