Il territorio fu percorso poi da onde barbariche e passò successivamente sotto il dominio dello Stato della Chiesa. Nell'epoca feudale furono fondati: l'Abbazia di Santa Reparata (Badia del Borgo) risalente al 1050 appartenente all'Ordine Vallombrosiano (al suo interno dipinti del "Maestro da Marradi" di scuola ghirlandaiesca); Santa Maria di Crespino, già ricordata nel 1097 e passata anch'essa qualche tempo dopo nell'Ordine Vallombrosiano; l'Eremo di S. Barnaba di Gamogna, fondato da S. Pier Damiano nel 1053, appartenuto all'Ordine dei Camaldolesi. Per circa due secoli Marradi appartenne ai conti Guidi, che furono per la maggior parte Ghibellini. ma nel 1258, in seguito alla scomparsa di Federico II, la loro forza diminuì e l'abate di S. Reparata pose Marradi sotto la protezione della Guelfa Firenze; ma, quando i Guelfi furono sconfitti a Montaperti, i Guidi tornarono padroni di Marradi. Marradi nel 1312, dopo una lunga contesa con i Conti Guidi, passò sotto il dominio dei Manfredi di Faenza e vi rimase fino a 1428 quando Giovanni Manfredi pose tutti i suoi possedimenti sotto la protezione di Firenze. Cominciò così l'epoca della signoria dei Medici i qual si procurarono i favori della famiglia Fabroni, che realizzò a Marradi bei palazzi che ancora oggi si possono ammirare. Destituiti i Medici fu proclamata la Repubblica Fiorentina ma venne poi abbattuta dalle truppe spagnole, che restaurarono il dominio dei Medici. Ma Per Marradi arrivò un periodo di silenzio e abbandono. Le cose migliorarono con l'avvento dei Lorena che divennero arciduchi di Toscana.
Grazie a Pietro Leopoldo fu ricostruita l'antica Chiesa di S. Lorenzo (1785), fu fondata l'Accademia degli Animosi e nel 1792 fu costruito l'omonimo Teatro e iniziò la costruzione dell'Ospedale. Con la costruzione della ferrovia Ravenna-Firenze il nostro territorio divenne un centro fra i più importanti dell'Appennino Tosco-Romagnolo. Marradi ha dato i natali a famosi ed illustri personaggi fra i quali ricordiamo: Rocco Guerrini (ingegnere e progettista della fortezza di Spandau in Germania), Anacleto Francini detto "Bel Amì" (librettista di opere e autore della canzone "Creola"), Orlando Pescetti (Accademico della Crusca e autore della tragedia "Giulio Cesare" che ispirò Shakespeare); Silvano e Serafino Razzi (autori di opere religiose, storiche e filosofiche), Ascanio Tamburini (generale dell'Ordine dei Vallombrosani, scrisse opere di carattere religioso), Dino Campana, considerato uno dei maggiori poeti del Novecento ed autore dei "Canti Orfici" e alla cui storia d'amore con Sibilla Aleramo è stato dedicato il film "Un viaggio chiamato amore" di Michele Placido con Stefano Accorsi e Laura Morante, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2002.
“La valle canora dove si snoda l’azzurro fiume
Che rotto e muggente a tratti canta epopea
E sereno riposa in larghi specchi d’azzurro”
(Marradi - Dino Campana 1885-1932)
La prosa del Poeta trova ancora oggi riferimento nel territorio marradese, così suggestivo ed attraente per il verde dei suoi boschi, dei suoi
castagneti secolari, per l'alternarsi di fiumi e ruscelli, le cui
limpide acque (le più pulite della provincia di Firenze secondo i dati ARPAT) attraversano
valli incontaminate, territori ancora vergini, dove il cielo e la terra quasi si toccano.
In un abbraccio in cui i colori della natura, la magia dei boschi e la
purezza dell'aria (anch'essa la più pulita secondo i dati ARPAT per la provincia di Firenze) rendono il territorio di Marradi
meta obbligata per gli amanti della natura, dell'ambiente e della cultura.
La
posizione Mediana di Marradi tra Firenze e Ravenna e la riviera romagnola, entrambi raggiungibili in auto e treno (attraverso la suggestiva e storica linea ferroviaria faentina), la rendono luogo ideale per chi vuole alternare un turismo di carattere ambientale ad uno di tipo storico, culturale e balneare.
Numerosi sono, nel comune di Marradi, gli agriturismi, i bed & breakfast, le strutture ricettive immersi nel verde, in angoli riparati, in cui trascorrere giornate in assoluto relax e riservatezza.
Strutture in grado di accogliere ogni tipo di clientela, dalla più esigente ai boyscout.
Il territorio comunale è attraversato da un
fitto reticolo di sentieri d'interesse naturalistico, segnalati e curati dal CAI e da SOFT Trekking e fruibili sia a
piedi, sia in mountain-bike, sia a cavallo e che toccano spesso notevoli monumenti religiosi del X-XI secolo.
Gli interessi di tipo naturalistico si estendono anche alla fauna, dove ha fatto ritorno il
lupo e dove numerosa è la presenza d'ungulati; non è difficile, attraversando i nostri boschi, incontrare “Bambi”.
I fiumi limpidi e le acque pure rendono questa terra una delle poche zone appenniniche ricche di salmonidi.
Numerose sono le abbazie e i luoghi di fede nel territorio del Comune di Marradi, attraversato dal X al XII secolo da una forte spiritualità.
Sono da segnalare
l'abbazia di S.Reparata, uno dei complessi monastici più importanti del territorio, risalente all'XI secolo; d'architettura romanica fondata da S.Giovanni Gualberto, che conserva opere della scuola del Ghirlandaio.
Dello stesso periodo, l'abbazia di Crespino del Lamone dove si trovano pregevoli affreschi del XII secolo.
Ad esse si aggiungono
l'Eremo di Gamogna, che si trova su di un altipiano a ca. 900m s.l.m. e Badia della Valle anch'essa d'architettura romanica, entrambe fondate da S.Pier Damiano.
D'obbligo è anche una visita alla
Rocca del Castiglionchio, fortificazione del VI secolo, di cui oggi rimane solo il nucleo centrale, recentemente consolidato. La sua posizione panoramica che copre tutta la valle del Lamone ne faceva un luogo strategico dal punto di vista militare; lo stesso Niccolò Machiavelli l'ha citato più volte nei suoi scritti.
Dominio dei Conti Guidi prima e successivamente della Repubblica Fiorentina, Marradi mantiene un notevole centro storico che presenta una struttura urbanistica difficile da riscontrare in paesi di montagna: le abitazioni, i palazzi signorili, ricordano più le vie del centro storico di una città come Firenze, che di un paese di montagna.
Piazza delle Scalelle ne è il cuore su cui si affacciano il Palazzo Comunale con il loggiato, il seicentesco palazzo Fabroni, il Palazzo del Cannone e la Chiesa del Suffragio.
Nella sottostante piazza, oltre a palazzo Fabroni si segnala via Fabbrini, il vicolo torre, dove si può osservare un'antica meridiana recentemente restaurata e
palazzo Torriani. Poco oltre si trova il monastero delle Domenicane e l'elegantissimo e delizioso
Teatro degli Animosi di forme tardo settecentesche. Da segnalare anche la chiesa Arcipretale e la casa del poeta
Dino Campana.
A tal proposito, nel nuovo centro culturale Dino Campana, che raccoglie anche la biblioteca comunale, l'ufficio turistico e l'archivio storico con documenti risalenti al periodo pre-unitario, si trova il
Centro Studi Campaniani, il più importante centro studi e di raccolta di documenti relativi a Dino Campana e il più ricco in assoluto della bibliografia relativa al poeta. Centro che è punto di riferimento per studiosi e studenti.
Marradi è la
terra del Marron Buono e punta di diamante dell'IGP del Mugello. La qualità dei marroni di Marradi è riconosciuta a livello internazionale come la più alta.
La
gastronomia ne trae beneficio con miriadi di squisite ricette a base di marroni tra cui spicca la
“torta di Marroni di Marradi”, emblema della cultura gastronomica locale, la cui ricetta è conservata gelosamente nella memoria dei nostri anziani.
E' possibile degustare tali prelibatezze durante la storica e famosa
“Sagra delle Castagne”, che si tiene nel mese d'ottobre raggiungibile anche con il suggestivo
treno a vapore.
Da alcuni decenni nella gastronomia locale, accanto ai tradizionali e prelibati
fungo porcino ed ovulo, si è affiancata la cacciagione ed in particolare il cinghiale, accompagnato dalla riscoperta della polenta.
Nel mese di dicembre si tengono i Mercatini di Natale, con i caratteristici banchetti ed un'atmosfera calda ed accogliente che ricorda i mercatini tirolesi.
Ed infine, per chi vuole trascorrere un periodo di riposo e relax a Marradi, anche all'insegna dello
sport, numerose sono le strutture a disposizione: tre campi da tennis, campi da calcio e calcetto, pista d'atletica, palazzetto dello sport, campo da motocross, tre maneggi, una piscina con un ampio parco e pista da ballo annessa
Il teatro fu costruito nel 1792 su commessa della Accademia degli Animosi, costituita dai rappresentanti delle famiglie gentilizie locali, dall'Impresa Mughini di Como, in stile dorico-toscano sul progetto di un non ben identificato architetto fiorentino, forse lo stesso che progettò il Teatro Niccolini di Firenze.
Dalla costruzione alla festa del "Centenario" (1892) non si hanno notizie di modifiche strutturali del teatro, salvo l'apposizione di una lapide ricordo con i nomi degli Accademici fondatori, tutt'ora visibile nel fojer. Nei primi anni del '900, per la vetustà dell'edificio ultracentenario gli Accademici ritennero opportuno restaurare e in parte ristrutturare l'edificio che fu dotato di illuminazione elettrica. Dal 1913 in poi il Teatro svolse normalmente la sua attività fino a quando, nel 1938, l'Accademia degli Animosi si sciolse e il complesso, messo all'asta, fu acquistato dal Dopolavoro Ferroviario.
Durante la guerra i bombardamenti aerei distrussero l'avancorpo e recarono danni alla volta della platea e della Sala Mokambo, già sede del "Circolo dei Signori". Tali danni furono riparati alla meglio e il teatro continuò a funzionare fino al 1970 quanto, dopo essere stato acquistato dal Comune di Marradi, fu chiuso per inagibilità. Dopo il restauro e l'adeguamento funzionale durati 20 anni, il Teatro riaprì con la programmazione di stagioni teatrali che videro la partecipazione di attori di prosa di livello nazionale e manifestazioni varie e nel 1997 fu nuovamente dotato dell'avancorpo con biglietteria e sala guardaroba.
Dalla fine del 1997 il Comune di Marradi lo ha affidato in gestione all'Associazione Culturale "A MARRADI C'E'..." costituita da alcuni cittadini marradesi che con la loro attività di volontariato si sono impegnati e si impegnano tutt'ora per fare in modo che il Teatro degli Animosi torni ad essere una struttura viva e sede di iniziative culturali e ricreative di vario genere. Il teatro oggi "lavora" a pieno regime essendo diventato sede di proiezioni cinematografiche di film di prima visione, di rappresentazioni teatrali, concerti classici e moderni, opere liriche, convegni, spettacoli di compagnie locali e promotore di corsi di recitazione e altre attività legate al mondo dello spettacolo. La Sala Mokambo e il Fojer sono poi periodicamente sedi di mostre di pittura, scultura, fotografie e di prodotti legati all'attività specifica del territorio marradese.
In altre parole, l'Associazione, grazie anche alla collaborazione con gli Enti Locali, come dice il suo motto, ha cercato e cerca di mantenere attiva una sede molto prestigiosa ma di onerosa gestione affinché anche qui, tra i monti dell'Appennino Tosco- Romagnolo si possa dire: A MARRADI C'E'...