PDF Stampa E-mail
Queste voci riguardano la zona di:
Via Gino Capponi
Giardino dei Semplici
Palazzo di San Clemente
Palazzo di Gino Capponi
Casa di Andrea del Sarto
Oratorio di San Pierino
Palazzina de' Servi
Palazzo Zuccari
Istituto Gaetano Salvemini

 

 

 

Giardino dei Semplici  - Firenze

Giardino dei Semplici

Via Micheli 3 , 50121 Firenze

Telefono 055 2757402

Il Giardino dei Semplici di Firenze è una sezione del museo di Storia Naturale dell' Università degli Studi di Firenze .

« Un Luogo Pubblico, dove... si coltivassero le piante native di climi e paesi differentissimi, affinché i giovini Studenti, le potessero in breve spazio di luogo, con facilità e prestezza imparare a riconoscere. »
( Luca Ghini , 1543 - frase citata sulla medaglia commemorativa per i 460 anni dalla fondazione del Giardino dei Semplici )

Cenni storici

Giardino dei Semplici  - Firenze

 

Fin dal medioevo i "semplici" (varietà vegetali con virtù medicamentose) si coltivavano in vari orti cittadini. La parola semplici deriva dal latino medioevale medicamentum o medicina simplex usata per definire le erbe medicinali. Inizialmente aveva il nome di Horto dei semplici . Il primo orto botanico del mondo occidentale sorse a Salerno , ad opera di Matteo Silvatico , insigne medico della Scuola salernitana tra il tredicesimo ed il quattordicesimo secolo. Egli si distinse come profondo conoscitore di piante per la produzione di medicamenti. Di Matteo Silvatico è il Liber cibalis et medicinalis Pandectarum , preziosa raccolta di informazioni sui semplici, cioè sulle piante che venivano utilizzate per la produzione di medicamenti Nei Giardini della Minerva vennero, per la prima volta, coltivate e classificate una grande quantità di piante ed erbe, per studiarne a scopo scientifico le proprietà terapeutiche e medicamentose. Qui veniva svolta una vera e propria attività didattica per mostrare agli allievi della Scuola Medica le piante con il loro nome e le loro caratteristiche. Il sito è dotato di un particolare microclima, favorito dalla scarsa incidenza dei venti di tramontana e dalla favorevole esposizione, che ancora oggi permette la coltivazione o addirittura la propagazione spontanea di specie vegetali esigenti in fatto di umidità e calore. Documenti storici confermano che questo giardino fu il primo Orto botanico d'Europa per la coltivazione e raccolta dei semplici, vegetali a scopo terapeutico. La particolare tipologia di disegno e uso della vegetazione è stata poi ripresa anche nei successivi orti botanici di Padova, Pisa, Firenze, Pavia e Bologna.

Nel XVI secolo intensificandosi l'interesse per lo studio del mondo naturale, il duca Cosimo I de' Medici volle un orto accademico per integrare le lezioni degli studenti della facoltà di medicina. La data ufficiale di fondazione può essere fissata il 1 dicembre 1545 , data del contratto di affitto stipulato con delle suore domenicane che cedettero un loro pezzo di terreno situato in località "Cafaggio", vicino alle stalle medicee di Michelozzo (oggi nell' Istituto Geografico Militare ).

L'orto fiorentino può essere considerato il terzo più antico al mondo dopo l' Orto botanico di Pisa e l' Orto botanico di Padova .

Fu disegnato da Niccolò Tribolo e la scelta delle piante e la loro sistemazione fu curata da Luca Ghini . Il Giardino conobbe un periodo di grande splendore sul finire del secolo sotto la direzione di Giuseppe Casabona , in grado di arricchirlo di molte piante rare. Nel corso del XVII secolo , l'attività di Paolo Boccone e di altri botanici e giardinieri consentì al giardino una certa autonomia, nonostante che l' Orto botanico di Santa Maria Nuova e l' Orto botanico di Pisa svolgessero un ruolo scientifico di ben maggiore rilevanza.

Fu il grande botanico Pier Antonio Micheli che, agli inizi del Settecento, rese il giardino un centro di studio e ricerca botanica di rilevanza internazionale, grazie alle sue numerose relazioni con studiosi stranieri. Fondò nel 1716 la Società Botanica Italiana come ricorda la targa all'angolo con via Micheli. Fu nel 1718 che fu chiamato da Cosimo III a dirigere l'Orto Botanico. Inoltre curò moltissimo anche la raccolta di semi e campioni secchi. Alla morte del Micheli, nel 1737 , gli successe Giovanni Targioni Tozzetti e quindi Saverio Manetti , autore del primo Index seminum . Passato all' Accademia dei Georgofili nel 1783 , dopo la soppressione della Società Botanica, il giardino fu trasformato in "Orto sperimentale agrario" e ridisegnato radicalmente dall'abate Leonardo Frati . Divenuto nuovamente "Giardino dei semplici" nel 1847 , sotto la direzione di Antonio Targioni Tozzetti , nel 1864 venne aperto al pubblico. Il botanico Teodoro Caruel , direttore dal 1865 al 1895 , fece costruire le serre tuttora esistenti. Sul finire del secolo passò al Regio Istituto di Studi Superiori, divenuto poi facoltà universitaria, riunendo il settore botanico del museo di storia naturale di via Romana e le collezioni del Giardino di Boboli .

Strutture e collezioni

Giardino dei Semplici  - Firenze

Ha una superficie di 2,3 ettari , di cui 1694 m² sono occupati da serre. Il disegno delle aiuole ricorda sia il modello dell' Hortus conclusus medievale dedicato alla coltivazione delle erbe medicinali e aromatiche sia lo schema del giardino segreto della villa rinascimentale.

L'edificio principale, che occupa tutto il lato su via Micheli, ospita gli uffici, la biblioteca, un laboratorio e le serre. L'edificio, a pianta rettangolare, ha due grandi serre come corpi laterali e le strutture organizzative nella zona centrale. Altre cinque serre realizzate in vetro e metallo sono collocate nel giardino; sono serre fredde o calde che ospitano collezioni di felci , piante epifite , begonie , bromeliacee .

Dall'edificio centrale si accede al terrazzo, coperto da due pergole in ferro con rose rampicanti dal quale, tramite una scalinata in pietra serena, si scende nel giardino; la scala è fiancheggiata da due cespugli di Feijoa sellowiana e Stranvesia , potati geometricamente. Tutti i vialetti sono pavimentati in ghiaia mentre le aiuole sono delimitate da bassi bordi in pietra. Sempre in pietra sono le panchine e il tavolino che si trovano sulla montagnola mentre gli arredi sono in ferro.

Giardino dei Semplici  - Firenze Giardino dei Semplici  - Firenze

In una nicchia nel muro di fronte all'ingresso di via La Pira, è collocato un busto in marmo di Esculapio , scolpito da Antonio Gino Lorenzi da Settignano nella seconda metà del XVI secolo.

Al centro del giardino è situata una fontana in pietra, con zampillo centrale raffigurante un putto. La vasca ha circa 4 metri di diametro ed ospita piante acquatiche e pesci rossi.

Oltre alla fontana centrale, con funzione prevalentemente decorativa, vi sono numerose vasche: a destra dell'ingresso, si trova una vasca in cemento utilizzata per le ninfee ; altre quattro vasche si trovano sulla montagnola e ospitano collezioni di piante acquatiche.

Alle grandi serre si accede dal giardino. All'interno trovano posto una piccola vasca e quattro roccere umide con piante di filodendro Philodendron e varie igrofile , fra le quali la capelvenere Adiantum capillus-veneris .

Prato delle conifere

Il Prato delle conifere è una vasta zona a prato, in parte in piano e in parte in lieve pendenza, con conifere notevoli per dimensioni ed età e bulbose a fioritura primaverile.

Aiuola delle arecacee

L'Aiuola delle arecacee è dedicata all'acclimatazione in piena aria di varie specie di palme .

Aiuole delle piante alimentari e delle piante officinali

Nelle aiuole delle piante alimentari e delle piante officinali sono coltivate piante usate per l'alimentazione umana e piante officinali , sia spontanee che naturalizzate in Toscana .

Aiuola del giardino all'italiana

Giardino dei Semplici  - Firenze

 

L'Aiuola del giardino all'italiana ospita un piccolo parterre delimitato da bosso Buxus sempervirens , realizzato per richiamare simbolicamente l'antica tradizione del giardino all'italiana .

Zona del laghetto

Un piccolo laghetto bordato da edera Hedera helix ospita diverse piante di loto Nelumbo nucifera ; nella stessa zona sono state costruite una roccaglia che ricostruisce l'ambiente delle Alpi Apuane e una roccaglia in serpentino per ospitare la flora endemica di questi ambienti.

Specie presenti

Il patrimonio vegetale dell'orto è attualmente costituito da circa 9.000 esemplari di piante.

Nel prato delle conifere sono da segnalare un Taxodium distichum e una Metasequoia glyptostroboides . Fra le piante più vecchie una sughera Quercus suber piantata nel 1805 da Ottaviano Targioni Tozzetti , allora direttore; e un tasso Taxus baccata piantato nel 1720 da Pier Antonio Micheli . È presente anche una Zelkova serrata secolare.

Nelle serre abbondano le piante esotiche (il caffè Coffea arabica , l'albero del viaggiatore Ravenala madagascariensis , l' Amorphophallus titanus eccezionalmente fiorito nel 2002 e per due volte nel 2007 , il banano Musa × paradisiaca , ecc.), e le collezioni di orchidee , piante carnivore , cactacee , cicadee , agrumi e altre ancora.

Giardino dei Semplici  - Firenze Giardino dei Semplici  - Firenze
Nelumbo nucifera Quercus suber
Giardino dei Semplici  - Firenze Giardino dei Semplici  - Firenze
Cydonia oblonga

 

Lista Parziale delle specie presenti
  • Acer negundo
  • Aesculus hippocastanum
  • Alnus cordata
  • Amorphophallus titanum
  • Araucaria imbricata
  • Arbutus × andrachinoides
  • Archontophoenix cunninghamii
  • Calocedrus decurrens
  • Cedrus atlantica
  • Cedrus deodara
  • Cedrus libani
  • Celtis occidentalis
  • Ceratozamia mexicana
  • Cupressus funebris
  • Cupressus goveniana
  • Cupressus sempervirens
  • Cupressus torulosa
  • Cycas revoluta
  • Cydonia oblonga
  • Digitalis lanata
  • Digitalis purpurea
  • Dionaea muscipula
  • Dioon edule
  • Dioon purpusii
  • Diospyros lotus
  • Encephalartos caffer
  • Encephalartos ferox
  • Encephalartos horridus
  • Encephalartos munchii
  • Encephalartos natalensis
  • Encephalartos trispinosus
  • Erithea armata
  • Fagus sylvatica
  • Fagus sylvatica pendula
  • Fraxinus excelsior
  • Gingko biloba
  • Juglans nigra
  • Lagerstroemia indica
  • Liriodendron tulipifera
  • Magnolia grandiflora
  • Melissa officinalis
  • Metasequoia glyptostroboides
  • Ostrya carpinifolia
  • Pinus halepensis sbsp brutia
  • Pinus nigra sbsp laricio
  • Pinus wallichiana
  • Pistacia chinensis
  • Pistacia terebinthus
  • Platanus spp.
  • Pterocarya stenoptera
  • Quercus cerris
  • Quercus ilex
  • Quercus lusitanica
  • Quercus macrolepsis
  • Quercus robur
  • Quercus suber
  • Sequoia sempervirens
  • Sophora japonica
  • Taxodium distichum
  • Taxodium mucronatum
  • Taxus baccata ♂
  • Taxus baccata hiberica ♀
  • Tilia platiphyllos
  • Torreya californica
  • Torreya nucifera
  • Torreya nucifera
  • Trachycarpus fortunei
  • Washingtonia filifera
  • Yucca australis
  • Zelkova carpinifolia
  • Zelkova crenata
  • Zelkova serrata

Informazioni utili

L'ingresso è in via Micheli 3. Telefono: 055 2756209/2756304

Orario: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, domenica: 9.00-13.00 sabato: 9.00 - 17.00; mercoledì chiuso. Chiusure annuali: 1° gennaio, Pasqua, 1° maggio, 15 agosto, 25 dicembre.

Ingresso a pagamento.

 

NEWS DALLA CITTA'

Renzi: "La cittadella dov'è" Tutto a Castello, impianto e aeroporto

Il sIndaco la pensa diversamente rispetto al presidente della Regione Rossi prevede lo sviluppo di Peretola dalla piana alla scuola Marescialli. La Cittadella viola resta dov’è. A Castello. «Non è stata oggetto di discussione con il presidente regionale Rossi», dice il sindaco   ..LEGGI ANCORA

Scienza e ricerca, torna in Palazzo Vecchio il prestigioso Premio Città di Firenze

Anche quest’anno Firenze, a testimonianza del posto di primissimo piano che occupa nel settore della ricerca scientifica, assegna un prestigioso premio internazionale a personalità che attraverso la scienza offrono un contributo concreto per lo sviluppo delle nostre società. ..LEGGI ANCORA

 

I segreti della torre dei libri a Novoli

Apre sabato per la prima volta al pubblico la struttura di Novoli con 800 mila volumi  Riunite qui solo per gli studenti le raccolte di 19 diverse sedi di tre facoltà. La torre non ha finestre, ma una lunga memoria, è un villaggio di uomini e di idee che hanno navigato nei secoli conservando scoperte e vite sulla carta o nella pergamena...LEGGI ANCORA